statuto - centro studi e consulenza sulla disabilità

STATUTO DELLA ONLUS “CENTRO STUDI E CONSULENZA SULLA DISABILITA'”

 

 

ART. 1

COSTITUZIONE SEDE E DENOMINAZIONE

 

E' costituita, ai sensi delle disposizioni vigenti, la ONLUS denominata “Centro studi e consulenza sulla disabilità” (di seguito il Centro), con sede in 16129 Genova, Via Montesuello 1/12a

L’Associazione è regolata dalla normativa di cui al Codice Civile, dal D.Lgs. n. 460 del 4 dicembre 1997, nonché dal presente Statuto, non ha fini di lucro e gli eventuali utili devono essere destinati alla realizzazione delle finalità istituzionali di cui all’art. 3.

L’Associazione assume nella propria denominazione ed in qualsiasi segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico la locuzione “organizzazione non lucrativa di utilità sociale” o l’acronimo onlus.

 

 

ART. 2

DURATA

 

L’associazione svolgerà la propria attività a tempo indeterminato, fatto salvo il verificarsi di una delle cause di scioglimento previste dal presente Statuto e dalle disposizioni vigenti.

 

 

ART. 3

SCOPO E OGGETTO SOCIALE

 

L'associazione non ha fini di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale, proponendosi di:

 

  • Applicare concretamente la convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, ratificata dall’Italia con legge 18/2009, con tutti i principi e su tutte le materie in essa previsti;

  • Svolgere, pertanto, nelle materie richiamate nella Convenzione citata, le seguenti attività:

    1. formazione;

    2. ricerca e studi su tematiche di interesse;

    3. awareness raising;

    4. lotta ad ogni forma di discriminazione;

    5. mainstreaming e sensibilizzazione dei decision makers attraverso convegni e progetti specifici;

    6. servizi di consulenza legale ed extralegale su tutte le tematiche previste dalla Convenzione con approccio multidisciplinare e lavoro di rete;

  • promuovere la cultura e la valorizzazione delle persone con disabilità in tutti gli aspetti della vita e della società civile.

  • sensibilizzare e lavorare in modo fattivo con il Terzo settore, Aziende profit e non profit, Istituzioni nazionali e locali, enti di formazione pubblici e privati, scuole, università, organizzazioni datoriali ecc.

 

Per la realizzazione dei propri scopi l'Associazione si propone in particolare di:

 

  • promuovere un servizio di accoglienza (attraverso il colloquio preliminare, tramite mail, lettere, telefono, incontri presso i destinatari dei servizi) per chiarire le singole problematiche e prospettare le corrette iniziative;

  • presentare iniziative e progetti che, anche mediante il finanziamento di privati o altri enti ed istituzioni, rendano possibile una capillare distribuzione delle informazioni e delle azioni che il centro si prefigge di realizzare e fornire.

 

L'Associazione potrà, altresì, svolgere tutte le attività tutte le attività connesse al proprio scopo istituzionale, nonché tutte le attività accessorie. La ONLUS provvederà alle apposite comunicazioni alla direzione regionale delle entrate del Ministero delle finanze competente per territorio ai sensi dell’articolo 11 del decreto legislativo n. 460 del 4 dicembre 1997.

 

ART. 4

I SOCI

 

L'adesione all'Associazione è volontaria ed avviene secondo le modalità di cui al successivo art. 5.

I soci si dividono in:

 

  1. soci fondatori, si considerano tali i soci che hanno partecipato all’Assemblea costituente, deliberando la costituzione dell’Associazione;

  2. soci ordinari, si considerano tali tutti i soci che aderiranno successivamente all’Associazione;

 

Tutti i soci hanno diritto di voto, ad eccezione dei minorenni.

 

 

ART. 5

MODALITA’ DI AMMISSIONE DEI SOCI

 

L'ammissione a socio è subordinata alla presentazione di apposita domanda scritta da parte degli interessati. Sulle domande di ammissione, nel termine di 60 giorni dal loro ricevimento, provvede il Consiglio direttivo. In assenza di un provvedimento di accoglimento della domanda entro il termine predetto, s’intende che essa è stata respinta. Il Consiglio Direttivo cura l'annotazione dei nuovi aderenti nel libro soci.

 

 

ART. 6

PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCIO

 

La qualità di socio si perde per decesso, per esclusione, per decadenza o per recesso.

Il recesso da parte dei soci deve essere comunicato in forma scritta all'Associazione almeno tre mesi prima dello scadere dell'anno in corso (vedi art. 242 c.c.).

L'esclusione dei soci è deliberata dall'Assemblea:

  1. per comportamento contrastante con gli scopi dell'Associazione;

  2. per persistenti violazioni degli obblighi statutari e regolamentari;

  3. quando, in qualunque modo, arrechino danni morali o materiali all’Associazione;

  4. per indegnità;

  5. (per altro grave motivo, vedi art. 243 c.c.).

Il socio decade automaticamente in caso di mancato versamento della quota associativa per un anno solare.

Prima di procedere all'esclusione devono essere contestati per iscritto al socio gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendo facoltà di replica tranne che per l’ipotesi di decadenza per morosità per la quale l’esclusione si perfeziona automaticamente con il decorrere del termine previsto per il pagamento. L'esclusione ha effetto dal trentesimo giorno successivo alla notifica del provvedimento di esclusione. La morosità e l’indegnità sono sancite dal consiglio direttivo.

Il socio receduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate (vedi art. 244 c.c.).

 

ART. 7

DIRITTI E DOVERI DEI SOCI

 

Tutti i soci hanno diritto:

 

  1. a partecipare effettivamente alla vita dell'Associazione;

  2. a partecipare all'Assemblea con diritto di voto;

  3. ad accedere alle cariche associative;

  4. a prendere visione di tutti gli atti deliberati e di tutta la documentazione relativa alla gestione dell'Associazione con possibilità di ottenerne copia;

 

 

 

 

 

Tutti i soci sono tenuti:

 

  1. ad osservare il presente statuto, gli eventuali regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi;

  2. a frequentare l’Associazione, collaborando con gli organi sociali per la realizzazione delle finalità associative;

  3. a mantenere sempre un comportamento corretto nei confronti dell’Associazione e a non attuare iniziative che si rivelino in contrasto con le aspirazioni che ne animano l’attività;

  4. a versare la quota associativa annuale, con l'eccezione dei socio onorari.

 

Fermi restando i predetti diritti e doveri, l’Associazione garantisce a tutti i soci la disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l'effettività del rapporto medesimo, escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e prevedendo per gli associati o partecipanti maggiori d'età il diritto di voto per l'approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell'Associazione.

 

 

ART. 8

ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE

 

Sono Organi dell'Associazione:

 

  1. l’Assemblea dei soci;

  2. il Consiglio direttivo (o Consiglio di Amministrazione o Giunta Esecutiva);

  3. il Presidente dell’Associazione;

 

L'elezione degli organi dell'Associazione non può essere in alcun modo vincolata o limitata ed è informata a criteri di massima libertà di partecipazione all'elettorato attivo e passivo.

 

 

ART. 9

ASSEMBLEA

 

L'Assemblea è composta da tutti i soci ed è l'organo sovrano dell'Associazione.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione.

Ogni socio potrà farsi rappresentare in Assemblea da un altro socio con delega scritta. Nessun socio potrà ricevere più di due deleghe.

 

ART. 10

CONVOCAZIONE DELL’ ASSEMBLEA

 

L'Assemblea si riunisce in seduta ordinaria, su convocazione del Presidente, almeno una volta all'anno per l’approvazione del Bilancio e ogniqualvolta lo stesso Presidente o il Consiglio direttivo o almeno due degli associati ne ravvisino l'opportunità.

 

L'Assemblea ordinaria indirizza tutta la vita dell'associazione ed in particolare:

 

  1. approva i bilanci consuntivo e preventivo;

  2. provvede alla nomina del consiglio direttivo, del presidente e del vice presidente del consiglio direttivo, del tesoriere;

  3. delinea gli indirizzi generali dell'attività dell'associazione;

  4. approva i regolamenti che disciplinano lo svolgimento dell'attività dell'associazione;

  5. delibera sull'eventuale destinazione di utili o avanzi di gestione, comunque denominati, nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell'associazione stessa, qualora ciò sia consentito dalla legge e dal presente statuto;

 

 

 

 

 

 

 

 

L'Assemblea straordinaria, convocata su richiesta di almeno 1/10 dei soci, delibera:

 

  1. sulle modifiche dell'atto costitutivo e dello statuto;

  2. delibera lo scioglimento e la liquidazione dell'associazione e la devoluzione del suo patrimonio.

 

Sia l'Assemblea ordinaria che quella straordinaria sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza, dal componente del Consiglio direttivo più anziano di età.

Le convocazioni sono effettuate mediante avviso scritto da recapitarsi ai soci almeno 5 giorni (ridotti a 1 giorno in caso di convocazione urgente) prima della data della riunione contenente ordine del giorno, luogo, data e orario della prima e della eventuale seconda convocazione, che non può essere fissata prima che siano trascorsi 5 giorni ( ridotti a 1 in caso di convocazione urgente) dalla prima convocazione, o in alternativa mediante analogo avviso da affiggersi all'albo della sede sociale almeno trenta giorni prima della data dell'Assemblea.

In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano di persona o per delega tutti i soci.

 

 

ART. 11

VALIDITA’ DELL’ ASSEMBLEA

 

L'Assemblea è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà dei soci.

In seconda convocazione l'Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati (vedi art. 211 c.c.).

 

ART. 12

VOTAZIONI

Le deliberazioni dell’assemblea, regolarmente costituitasi, sono prese a maggioranza dei voti.

Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità gli amministratori non hanno voto.

Per la modifica dell’atto costitutivo e dello statuto è richiesta la presenza di almeno tre quarti degli associati e il voto favorevole della maggioranza.

Per lo scioglimento dell’Associazione e la relativa devoluzione del patrimonio residuo è necessaria la presenza dei tre quarti degli associati e la delibera all’unanimità dei presenti.

 

 

ART. 13

VERBALIZZAZIONE

 

Le deliberazioni adottate dall’Assemblea dovranno essere riportate su apposito libro dei verbali a cura di un socio facente funzione di segretario-economo e da questi sottoscritte insieme al Presidente.

Le delibere assembleari devono essere pubblicate mediante affissione all'albo della sede.

 

 

ART. 14

CONSIGLIO DIRETTIVO

 

Il Consiglio direttivo è l’organo di amministrazione e di direzione dell’Associazione.

Esso è formato da 3 membri, nominati dall’Assemblea dei soci fra i soci medesimi.

I membri del Consiglio direttivo rimangono in carica 2 anni e sono rieleggibili.

Possono fare parte del Consiglio esclusivamente i soci maggiorenni.

Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno o più dei componenti il Consiglio direttivo decadano dall'incarico, il Consiglio medesimo può provvedere alla loro sostituzione nominando i primi tra i non eletti, che rimangono in carica fino allo scadere dell'intero Consiglio. Nell impossibilità di attuare detta modalità o nel caso in cui decada oltre la metà dei membri del Consiglio, l'Assemblea deve provvedere alla nomina di un nuovo Consiglio direttivo.

Al Consiglio direttivo sono attribuite le seguenti funzioni:

 

  1. curare l'esecuzione delle deliberazioni dell'Assemblea;

  2. curare l’organizzazione di tutte le attività dell’Associazione;

  3. curare l’osservanza delle prescrizioni statutarie e degli eventuali regolamenti;

  4. predisporre gli eventuali regolamenti che di volta in volta si renderanno necessari, facendoli approvare dall’Assemblea dei soci;

  5. predisporre il bilancio preventivo e consuntivo;

  6. provvedere agli affari di ordinaria amministrazione che non siano di competenza dell'Assemblea dei soci ivi compresa la determinazione della quota associativa annuale.

Il Consiglio direttivo è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza, dal vice-presidente.

Il Consiglio direttivo è convocato di regola ogni sei mesi e ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno o almeno 2 consiglieri ne facciano richiesta. Assume le proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza dei suoi membri ed il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti. In caso di parità prevale il voto del Presidente.

Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto, da recapitarsi almeno 5 giorni prima della data della riunione, contenente ordine del giorno, luogo, data ed orario della seduta. In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le riunioni cui partecipano tutti i membri del Consiglio direttivo.

I verbali di ogni adunanza del Consiglio, redatti a cura di socio facente funzione di segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto la riunione, vengono conservati agli atti.

L’ingiustificata assenza di un consigliere a più di 2 riunioni annue del Consiglio direttivo, comporta la sua immediata decadenza dalla carica. Il consigliere decaduto non è immediatamente rieleggibile.

Il Consiglio direttivo può attribuire ad uno o più dei suoi membri il potere di compiere determinati atti o categorie di atti in nome e per conto dell'associazione.

 

 

ART. 15

IL PRESIDENTE

 

Il Presidente è eletto dall’Assemblea a maggioranza dei voti, egli è il rappresentante legale dell’Associazione, nonché Presidente dell’Assemblea dei soci e del Consiglio direttivo.

In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni vengono svolte dal vice-presidente.

Il Presidente ha la firma sociale sugli atti che impegnano l’Associazione sia nei riguardi dei soci che dei terzi.

Il Presidente cura l'esecuzione delle deliberazioni del Consiglio direttivo e, in caso d'urgenza, ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nella riunione immediatamente successiva, che egli dovrà contestualmente convocare.

 

ART. 16

I LIBRI SOCIALI E I REGISTRI CONTABILI

 

I libri sociali e i registri contabili essenziali che l’Associazione deve tenere sono:

 

  1. il libro dei soci;

  2. il libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea;

  3. il libro delle adunanze e delle deliberazioni del Consiglio direttivo;

  4. il libro giornale della contabilità sociale;

  5. il libro dell’ inventario.

 

 

ART. 17

GRATUITA’ DEGLI INCARICHI

 

Tutte le cariche menzionate nel presente Statuto sono normalmente gratuite, salvo il rimborso delle spese debitamente documentate sostenute in nome e per conto dell’Associazione e/o per l’assolvimento dei singoli specifici incarichi, ove preventivamente autorizzate dall’Assemblea.

E’ vietata la corresponsione ai componenti gli organi amministrativi e di controllo di emolumenti individuali annui superiori al compenso massimo previsto dal D.P.R. n. 645/1994 e dal decreto legge n. 239/1995, convertito nella legge n. 336/1995, e successive modificazione ed integrazioni, per il Presidente del Collegio sindacale delle s.p.a..

 

 

 

 

ART. 18

PATRIMONIO

 

Il patrimonio sociale è indivisibile, da esso l’Associazione trae le risorse economiche per il proprio funzionamento e per lo svolgimento delle proprie attività ed è costituito:

 

  1. da beni mobili o immobili pervenuti all'Associazione a qualsiasi titolo;

  2. dai contributi dei propri soci;

  3. da contributi, erogazioni, donazioni e lasciti diversi;

 

Le entrate della ONLUS sono costituite:

 

  1. dalle quote associative versate dai fondatori originari e dei versamenti ulteriori effettuati da detti fondatori e da tutti coloro che aderiscono all'associazione; il fondo di dotazione iniziale dell'associazione è costituito dai versamenti effettuati dai fondatori, nella complessiva misura di euro 100,00, versati in parti uguali dai fondatori stessi;

  2. dal ricavato dall'organizzazione di manifestazioni o partecipazione a esse;

  3. dai redditi derivanti dal suo patrimonio;

  4. dagli introiti realizzati nello svolgimento della sua attività;

  5. da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l'attivo sociale (fondi pervenuti a seguito di raccolte pubbliche occasionali anche mediante offerte di beni di modico valore; contributi corrisposti da amministrazioni pubbliche).

 

I contributi degli aderenti sono costituiti dalle quote associative annuali, stabilite dall’Assemblea e da eventuali contributi straordinari, stabiliti dall’Assemblea che ne determina l’ammontare.

Il consiglio direttivo annualmente stabilisce la quota di versamento minimo da effettuarsi all'atto dell'adesione all'associazione da parte di chi intende aderire alla stessa.

L'adesione all'associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto al versamento originario. È comunque facoltà degli aderenti all'associazione di effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli originari. Il consiglio direttivo annualmente stabilisce la quota di versamento minimo da effettuarsi all'atto dell'adesione all'associazione da parte di chi intende aderire alla stessa.

 

 

All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’ Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o non siano effettuate a favore di altre Onlus che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima e unitaria struttura.

L'Associazione deve impiegare gli eventuali utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle proprie attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

 

 

 

ART. 19

ESERCIZIO SOCIALE

 

L'esercizio sociale decorre dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

Entro quattro mesi dalla fine di ogni esercizio verrà predisposto dal Consiglio direttivo il bilancio consuntivo ed il bilancio preventivo del successivo esercizio da presentare per l’approvazione in Assemblea.

I bilanci devono restare depositati presso la sede dell’Associazione i 10 giorni che precedono l’Assemblea, convocata per la loro approvazione, a disposizione di tutti i soci.

 

 

 

ART. 20

SCIOGLIMENTO

 

Lo scioglimento dell’Associazione (vai sensi di quanto previsto nell'art. 27 c.c.) è deliberato dall’Assemblea dei soci che deve nominare uno o più liquidatori, preferibilmente tra gli amministratori ed i soci, stabilendone i poteri.

In caso di scioglimento della ONLUS, per qualunque causa, il patrimonio sarà devoluto ad altra organizzazione non lucrativa di utilità sociale o ai fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3 comma 190 della legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge vigente al momento dello svolgimento. Il contributo associativo è intrasmissibile, ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non è rivalutabile. 

 

 

ART. 21

RINVIO

 

Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto si applicano le disposizioni contenute nel codice civile e nelle leggi vigenti in materia.