Persone - centro studi e consulenza sulla disabilità

consulenza multidisciplinare per la tutela dei diritti delle persone con disabilità in tutti gli aspetti della vita

consulenza multidisciplinare per la tutela dei dir...


Molte materie di interesse e rilevanza per la disabilità richiedono la gestione con un approccio multidisciplinare (più professionisti, con diverse specializzazioni, che, operano in gruppo per la risoluzione della specifica questione).
 
I principi su cui si basa - da sempre - il nostro operato sono la multidisciplinarietà, l'abilitazione e l'empowerment.

Alcuni esempi:
- per rimuovere le barriere architettoniche in situazioni dove le istituzioni pubbliche non si attengono alla normativa vigente sono necessari architetti ed avvocati specializzati;
- nel caso si usufruisca dei permessi della legge 104 è bene rivolgersi ad un consulente del lavoro per verificare se i conteggi sulla busta paga sono corretti ed in caso negativo attivarsi con un avvocato giuslavorista;
- stante la crisi economica esistente è possibile che un gruppo di persone decida di avviare un'impresa sociale e necessita di commercialisti, consulenti de lavoro ed avvocati per la fase iniziale e la gestione della stessa.


La situazione delle persone definite "con disabilità" non è dovuta alla situazione di salute, ma dipende da fattori sociali ed ambientali, oltre che culturali.
Occorre avere sempre ben presente che la disabilità è una condizione ordinaria di vita di tutto il genere umano.

***

APPROFONDIMENTO
 
La Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità prevede una nuova strategia per sostenere l’inclusione. Questa trasformazione rispettosa dei diritti umani porta ad un cambiamento di strategia per sviluppare politiche appropriate. La Convenzione, infatti, riformula il tradizionale concetto di riabilitazione e ne elabora uno nuovo, quello di abilitazione (art. 26) al fine di permettere alle persone con disabilità di ottenere e conservare la massima autonomia, le piene facoltà fisiche, mentali, sociali e professionali, ed il pieno inserimento e partecipazione in tutti gli ambiti della vita (sanità, occupazione, dell’istruzione e dei servizi sociali, ad esempio).
 
La riabilitazione è collegata alla possibilità di intervenire sulle limitazioni funzionali per conseguire, con un trattamento prevalentemente medico, il recupero della funzionalità compromessa. L’abilitazione invece, partendo dalle caratteristiche e capacità delle persone, agisce per sviluppare le competenze per essere autonomi e capaci di autodeterminarsi in tutte le aree della vita, anche se questo può essere fatto in modi diversi da quelli ordinari. Le persone con disabilità leggono ad occhi chiusi, si muovono senza camminare, comunicano senza parlare e si relazionano a cuore aperto.

La società ha costruito servizi, beni e politiche che non includendo la persone con disabilità. Pertanto le azioni corrette di sostegno sono “servizi e programmi complessivi per l’abilitazione e la riabilitazione, in particolare nei settori della sanità, dell’occupazione, dell’istruzione e dei servizi sociali”.

In altre parole, abbiamo bisogno di riabilitare la società ad includere la disabilità in tutte le politiche ed abilitare tutte le professioni ed i politici a saperlo fare, rispettando i diritti umani.
 
Quando si parla di empowerment, infine, va tenuto presente che si indica un processo di crescita, sia dell’individuo sia del gruppo, basato sull’incremento della stima di sé, dell’autoefficacia e dell’autodeterminazione per far emergere risorse latenti e portare l’individuo ad appropriarsi consapevolmente del suo potenziale.
Questo processo porta ad un rovesciamento della percezione dei propri limiti in vista del raggiungimento di risultati superiori alle proprie aspettative.