Istituzioni e società - centro studi e consulenza sulla disabilità

Promuovere e sviluppare la conoscenza della disabilità, dell'accessibilità, delle soluzioni ragionevoli da parte di:

- IMPRESE PROFIT E NO PROFIT (cooperative, imprese, Fondazioni);
- ENTI FORMATIVI E UNIVERSITA',
- ISTITUZIONI PRIVATE E PUBBLICHE.



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APPROFONDIMENTO

Una reale conoscenza delle tematiche di interesse per la disabilità richiede un cambiamento profondo di cultura nella società civile, attraverso l'applicazione di principi che sono richiamati nell'art. 3 della Convenzione onu sui diritti delle persone con disabilita
  • il rispetto della persona nelle sue scelte di autodeterminazione;
  • la non discriminazione;
  • l'integrazione sociale;
  • l'inclusione nella vita attiva;
  • l'accettazione delle condizioni di diversità della persona con disabilità;
  • rispetto delle pari opportunità e dell'uguaglianza tra uomini e donne con disabilità;
  • l'accessibilità;
  • il rispetto dello sviluppo dei bambini disabili;
  • lo sviluppo del "dopo di noi".


Altrettanto essenziale è l'accessibilità ovvero la necessità di rendere un luogo capace non solo di accogliere facilmente una persona con disabilità, ma anche di renderla il più autonoma e indipendente possibile; non solo rispettare le normative vigenti in materia, ma anche dimostrare particolare attenzione ai dettagli che fanno la differenza.

Rispetto alle soluzioni ragionevoli occorrerebbe fare ampi elenchi che riguardano tutti i settori di vita delle persone.
Nell'ambito del lavoro, ad esempio, lo sono l’applicazione di orari flessibili “in entrate e in uscita”, come l’ottenimento del part-time, ma più in generale tutte le soluzioni che consentano di conciliare i tempi di lavoro con quelli di cura.
Il “lavoro flessibile” è richiamato nel Codice di buone prassi per l’occupazione quale “ragionevole adeguamento”, in rapporto con le funzioni essenziali di un impiego:
1) orari di lavoro flessibili per tenere conto delle difficoltà che alcune persone hanno per recarsi al lavoro (trasporti, distanze casa-lavoro, ore di terapia riabilitativa ecc); 2) brevi pause regolari per coloro che hanno bisogno di prendere medicine o di riposare; 3) lavoro a orario ridotto; 4) permessi retribuiti; 5) telelavoro.
 

Soluzione ragionevole è anche l'adattamento del luogo/postazione di lavoro e più puntale applicazione della normativa in tema di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro T.U. 81/2008.
La sicurezza sui luoghi di lavoro è azione positiva per un inserimento mirato e per il mantenimento del posto di lavoro. Il datore di lavoro deve adottare le misure necessarie per la sicurezza e la salute dei lavoratori, e in particolare …c) nell’affidare i compiti ai lavoratori tiene conto delle capacità e delle condizioni degli stessi in rapporto alla loro salute e alla sicurezza.
Da ciò consegue implicitamente che, anche in sede di valutazione dei rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, il datore di lavoro dovrà curare la scelta delle attrezzature di lavoro e delle sostanze o dei preparati chimici impiegati, nonché la sistemazione dei luoghi di lavoro, tenendo in particolare considerazione la posizione dei lavoratori con disabilità.